Tutto ciò che devi sapere per essere in regola ed evitare sanzioni
Normativa di sicurezza obbligatori
Per mettere a reddito una casa vacanze o una locazione turistica, è fondamentale rispettare quanto previsto dal DL 145/2023, art. 13-ter. Dal 1° gennaio 2025, entreranno in vigore nuovi obblighi di sicurezza per gli immobili destinati all’ospitalità turistica:
- Rilevatori di gas combustibili (metano/GPL) e di monossido di carbonio (CO):
- Devono essere installati tra 1 e 4 metri dalla fonte di emissione.
- Alimentazione esclusivamente a rete elettrica (vietati quelli a batteria).
- I rilevatori di CO vanno installati:
- A 1–3 metri orizzontali dalla fonte di CO.
- Sul soffitto (min. 30 cm dalle pareti) o su parete (min. 15 cm dal soffitto).
- In camere e aree di riposo, all’altezza della respirazione (0,8–1,2 m dal pavimento).
- Obbligatori solo in presenza di impianti a gas o apparecchi a combustione.
- Devono rispettare le normative tecniche (es. UNI 11522) e mantenuti secondo le istruzioni del produttore.
- Estintori portatili: almeno uno per piano o ogni 200 m², capacità minima di 6 kg, certificati CE, installati in punti visibili e facilmente accessibili.
- Kit di pronto soccorso: non obbligatorio, ma fortemente raccomandato per aumentare la sicurezza percepita dagli ospiti.
Normative impianti e certificazioni per affitti brevi: cosa è obbligatorio
Gli immobili destinati a locazioni turistiche devono rispettare precise norme di sicurezza sugli impianti.
L’impianto elettrico deve essere conforme alla norma CEI 64-8, dotato di interruttore salvavita e corredato da dichiarazione di conformità, come previsto dal DM 37/2008. Anche l’impianto a gas deve seguire lo stesso decreto, includendo ventilazione adeguata e valvole di sicurezza.
È obbligatoria la presenza di cartellonistica con numeri di emergenza e istruzioni di evacuazione, a tutela degli ospiti.
Fondamentale anche il certificato di agibilità, richiesto per qualsiasi immobile destinato all’ospitalità turistica, anche non imprenditoriale. Questo documento attesta che l’alloggio è abitabile e conforme sotto il profilo igienico-sanitario, edilizio e urbanistico, e che tutti gli impianti (elettrico, gas, idrico) sono certificati secondo il DM 37/2008.
Requisiti minimi per gli immobili destinati agli affitti brevi in Sardegna
Secondo la L.R. 16/2017, gli immobili adibiti a locazione turistica devono rispettare precisi standard strutturali: la superficie minima richiesta è di 9 m² per la camera singola e 14 m² per la doppia, con almeno un bagno completo ogni 10 posti letto.
La cucina deve essere funzionale e dotata di arredi idonei, con allacci attivi per luce, acqua, gas e sistema di riscaldamento.
Per garantire un’accoglienza professionale, è obbligatorio il cambio della biancheria a ogni nuovo ospite e almeno una volta a settimana, salvo diversi obblighi in base alla tipologia di struttura (es. case vacanza, B&B, affittacamere).
Adempimenti amministrativi
Per quanto riguarda gli adempimenti amministrativi (trovi un altro articolo più completo nel mio blog), la comunicazione al Comune è obbligatoria per le locazioni non imprenditoriali, dove devono essere indicati il periodo di disponibilità e i dati catastali.
Il codice IUN, da richiedere tramite la piattaforma regionale, è necessario per ottenere il codice CIN, obbligatorio a partire dal 1° gennaio 2025. Questa scadenza è stata stabilita dal Ministero del Turismo per garantire maggiore trasparenza e regolamentazione nel settore delle locazioni turistiche.
Il codice CIN si può richiedere tramite la piattaforma BDSR del Ministero del Turismo.
La registrazione degli ospiti è anch’essa obbligatoria, tramite il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato.
La trasmissione dei dati statistici deve essere effettuata attraverso il sistema SIRED/Ross1000.
Se hai necessità di aiuto per svolgere tutta la burocrazia necessaria, non esitare a contattarmi. Sarò lieta di aiutarti o di occuparmi per te di tutto ciò che è necessario affinché il tuo immobile rispetti ogni requisito richiesto per legge.

